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Le “Mini – Olimpiadi”: il volto inedito della riabilitazione al CRC

Lo scorso 9 luglio, si è tenuta la prima edizione delle Mini – Olimpiadi organizzate dal CRC – Centro, Ricerca e Cura. L’iniziativa nasce dal desiderio di permettere ai bambini di sperimentare – divertendosi con i loro coetanei, in un contesto differente rispetto alla stanza di terapia – le competenze acquisite durante il percorso riabilitativo. 

Ad ospitarci, l’Istituto Comprensivo “Matteo Ricci”, dove 24 dei nostri piccoli pazienti hanno preso parte ad attività di gruppo, nel corso delle quali è stato possibile lavorare oltre che sulle singole competenze, anche sulle abilità sociali.

Al Centro, infatti, siamo alla continua ricerca di nuove e stimolanti attività finalizzate ad accrescere l’efficacia e l’efficienza terapeutica, in contesti non convenzionali e altamente motivanti.

Mini – Olimpiadi: vision, attività e foto della giornata

Con questo spirito, nascono le “Mini – Olimpiadi” in cui i bambini divisi in tre squadre – omogenee per età, caratteristiche e competenze – e guidati dai loro terapisti si sono cimentati in esperienze psicomotorie che richiamino abilità specifiche (ad esempio mira e afferramento, equilibrio statico e dinamico) già supportate nel setting terapeutico, attraverso percorsi, gare a coppie, gare di velocità, tornei e molto altro (cfr. Il programma ufficiale delle Mini – Olimpiadi).

Mamme e papà hanno potuto assistere alle performance dei propri figli, finendo addirittura per lasciarsi coinvolgere nel gioco finale, dove – inseguiti dai bambini – dovevano sfuggire alle loro grinfie, trovando rifugio in una tana improvvisata, nel gioco dei gatti e dei topi. A coronamento della giornata, i piccoli atleti sono stati i protagonisti indiscussi della cerimonia di premiazione, ricevendo ognuno un attestato e una medaglia da mostrare con orgoglio alla propria famiglia.

Si ringraziano tutti i nostri operatori che – forti di uno spirito di squadra consolidato nel tempo – hanno dato vita a un programma ricco di attività. In particolare, si ringraziano: la dott.ssa Giuliana Geusa – promotrice dell’iniziativa – la dott.ssa Carlotta Spizzichino, la dott.ssa Letizia Giordano, il dott. Lorenzo Bertucci, la dott.ssa Elena Michetti, la dott.ssa Gaia Di Giamberardino, la dott.ssa Caterina Dondini, la dott.ssa Giulia Marucci, la dott.ssa Chiara Ragucci e le tirocinanti Francesca De Falco e Elena Sartori per la collaborazione. Si ringraziano anche a tutti i colleghi che, dietro le quinte, hanno dato il proprio contributo alla realizzazione dell’evento.

Un sentito ringraziamento alla dottoressa Carmela Lalli – Assessora ai Diritti alla Scuola, Crescita Culturale, Turismo e Sport del IX Municipio di Roma della precedente amministrazione – per il prezioso supporto nella fase iniziale di progettazione e al professor Francesco Rossi – Preside dell’Istituto Comprensivo “Matteo Ricci”- per aver accolto l’iniziativa e averci accordato l’utilizzo degli spazi della scuola. Un ringraziamento va, infine, a Paolo Patriarchi che si è fatto tramite per garantire la riuscita dell’iniziativa.

IG: @CRC_Centroricercaecura

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Un manuale per Aziende Sanitarie e famiglie all’insegna della Teleriabilitazione

Il CRC conferma la propria leadership nel campo della riabilitazione a distanza con la redazione di un manuale ad hoc.

Quando, ormai due anni fa, la pandemia ha avuto inizio, ogni realtà di ogni settore si è trovata a modificare drasticamente il proprio modello d’azione. Lo abbiamo fatto anche noi del CRC, consapevoli di quanto le restrizioni abbiano pesato sui servizi alla persona e in particolare sulla riabilitazione dei pazienti.

Per chi segue un percorso riabilitativo la continuità terapeutica è fondamentale, specialmente per chi – come noi – lavora ogni giorno con minori interessati da Disturbi del Neurosviluppo. Ci siamo quindi immediatamente chiesti in che modo convertire le nostre stanze di terapie in sessioni virtuali, senza rinunce in termini di qualità del servizio.

La Teleriabilitazione prima e dopo lo stato di emergenza

La prontezza nel rispondere alla situazione emergenziale assieme all’impegno di tutti gli operatori ha portato a mettere appunto una serie di buone prassi in costante aggiornamento e a prendere parte alla redazione di un Accordo sulla regolamentazione della riabilitazione a distanza, discusso nel corso della Conferenza Stato Regioni dello scorso 18 Novembre 2021 (cfr. Linee guida nazionali per la teleriabilitazione).

Siamo convinti, infatti, che la situazione attuale abbia dimostrato ampiamente quanto la telemedicina possa consentire di raggiungere in maniera capillare ogni utente e sia in grado di offrire soluzioni alternative da impiegare a integrazione delle attività in presenza.

Verosimilmente, anche quando la sfida rappresentata dal Covid-19 sarà alle nostre spalle continueremo ad avvalerci della teleriabilitazione, avendo avuto ampiamente modo di toccarne con mano gli innumerevoli vantaggi.

È per questo che il CRC ha pubblicato il “Manuale per teleterapie per pazienti affetti da disturbi del Neurosviluppo”, in collaborazione con l’Osservatorio sulla Telemedicina Operativa dell’ALTEMS, nell’ambito dell’iniziativa “Telemedicina Subito” con il supporto non condizionato di Lilly SpA.

Come affrontare una teleterapia: il manuale del CRC spiega come 

Il documento è frutto dell’esperienza sul campo delle nostre equipe multisciplinari e, credendo fortemente nel valore di un supporto disinteressato, abbiamo voluto mettere il manuale a disposizione di tutti (lo potete scaricare gratuitamente registrandovi qui). Ci auguriamo che questo strumento possa fornire delle linee-guida chiare e funzionali a colleghi e genitori, garantendo un diritto alla salute e all’assistenza alla portata di tutti.

Il manuale mira all’individuazione di un quadro di soluzioni – sia organizzative che tecnologiche – mediante l’utilizzo di strumenti di uso comune, tenendo conto delle esigenze di protezione dei dati personali. 

Si compone quindi di 4 sezioni: si passa dalla descrizione del processo clinico-organizzativo usuale per l’erogazione delle visite in presenza, alla sua trasposizione in un contesto di telemedicina. A riguardo, si è scelto di avvalersi dell’ausilio di Skype, app di facile utilizzo, nota alla maggior parte delle famiglie e operante in rispetto delle norme sulla privacy attualmente in vigore, cui è dedicata un’intera sezione di approfondimento. 

L’ultimo capitolo, invece, è destinato alla figura del paziente, alla sua tutela e alla formazione dei rispettivi tutori. A riprova dell’importanza di garantire un accesso equo e immediato, abbiamo messo a disposizione un tutorial – disponibile sempre qui – per tutte le famiglie che si affacciano al mondo della telemedicina.

Si ringraziano in particolare i nostri colleghi Michela Battisti, Manuela Calanca, Francesca Del Gado, Italo de Meis, Alessandra Silvana Giannantoni, Eleonora Pasqua, Donatella Tomaiuoli, Christian Veronesi per aver messo la loro expertise al servizio della causa e Fabrizio Massimo Ferrara, Andrea Fracasso, Sara Consilia Papavero dell’Alta scuola di economia e management sui sistemi sanitari (ALTEMS- Università Cattolica del Sacro Cuore) per il loro supporto incondizionato.

IG: @CRC_Centroricercaecura

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Il CRC festeggia il suo 20° anniversario: un abbraccio lungo vent’anni!

Oggi, 7 febbraio, qui al CRC celebriamo il nostro 20° anniversario.

La nostra storia ha avuto inizio vent’anni fa a viale Europa 140, in una sede molto vicina a quella attuale, ma decisamente diversa: solo cinque stanze, ma tanta voglia di crescere. 

Quando la dott.ssa Donatella Tomaiuoli e il dott. Italo de Meis, instancabili partner nella vita e nel lavoro, hanno dato inizio a quel sogno oggi diventato realtà e che tutti conosciamo come CRC, la situazione era ben diversa.

Forse non tutti sanno che il Centro nasce da una profonda delusione. Vent’anni fa, infatti, la dott.ssa Tomaiuoli venne licenziata per essere rimasta incinta della sua seconda figlia. Lo sconforto, però, non è durato lungo e ha deciso di dar vita ad un Centro tutto suo, dove chiunque potesse essere accolto, accettato e aiutato.

Le sfide non sono mancate, ma la sua storia è diventata da esempio e a distanza di 20 anni la dott.ssa non ha mai dimenticato quella dura lezione, aprendo le porte a nuovi collaboratori, clinici, genitori e bambini. Varcate le porte del Centro, nessuno si sarebbe mai dovuto sentire solo e così continua ad essere ogni giorno.

Le soddisfazioni non hanno tardato ad arrivare e il CRC si è sempre più distinto per l’avanguardia dei propri percorsi e la gentilezza dei suoi operatori, in grado di affiancare alla consueta attività riabilitativa, esercizi meno tradizionali ma ugualmente efficaci come teatro e radio.

Con il passare degli anni, abbiamo iniziato a sognare ancora più in grande, spinti dal desiderio di trasmettere la nostra filosofia all’esterno. Ecco, quindi, che accanto al Polo Balbuzie, al Polo sordità, al Polo Apprendimento e al Polo Autismo è nato anche il Polo Ricerca e Sviluppo, le cui collaborazioni hanno portato allo sviluppo e al perfezionamento di tecnologie multimediali, software d’avanguardia e altri dispositivi quali robot e visori per la realtà aumentata.

Non manca infine il Polo destinato alla formazione e l’appuntamento triennale con la Conferenza Internazionale sulla Balbuzie, unica nel suo genere in Italia e in grado di riunire esperti, clinici e studenti da tutto il mondo.

Ogni decisione, ogni terapia, ogni laboratorio, ogni chiamata da parte della segreteria ha un unico obiettivo: contribuire al benessere di ogni componente delle famiglie che si affidano a noi, che sia attraverso un film visto insieme, una serata a teatro o una diretta Facebook.

Il sorriso e la professionalità sono il nostro biglietto da visita. 

Il nostro obiettivo è esserci, sempre, e vi promettiamo di continuare a farlo.

Grazie!

IG: @CRC_Centroricercaecura

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Il trattamento della lettura tramite l’utilizzo della piattaforma RIDInet

Il prossimo 17 e 18 Novembre, il CRC sarà lieto di ospitare il Prof. Pierluigi Zoccolotti, il Dott. Andrea Frascari e la Dott.ssa Alessandra Luci di Anastasis, che insieme alle Dott.sse Manuela Calanca ed Eleonora Pasqua del Polo Apprendimento del Centro, terranno il corso ECM “Il trattamento sublessicale e lessicale della lettura tramite l’utilizzo della piattaforma RIDInet”.

Il corso si prefigge, attraverso lezioni teorico-pratiche, di illustrare le potenzialità di RIDInet nell’elaborazione di un piano terapeutico costruito sulle caratteristiche e necessita nel paziente, un piano terapeutico customizzato, in sostanza.

Nello specifico, nella due giorni, saranno prese in analisi le applicazioni (APP) utili al trattamento riabilitativo lessicale e sublessicale della lettura:

  • Reading Trainer 2;
  • Sillabe;
  • Rapwords Tachistoscopio.

Il Corso oltre a garantire ai partecipanti un attestato di partecipazione e tre mesi di abbonamento gratuito alla piattaforma RIDInet, è abilitato al rilascio di 14 crediti ECM.

 

Per saperne di più sul corso, scarica la brochure del Corso.

Per saperne di più su RIDInet › https://goo.gl/yDBXXv

Per saperne di più sulle APP › https://goo.gl/p27i9x

 

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Cinema Liberi Tutti. Il cuore grande del grande schermo.

Ad alcuni giorni fa appartiene la notizia dell’approvazione, da parte del Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini, della Legge Cinema. Legge che sancisce uno stanziamento annuo di 30 milioni di euro per il recupero delle sale cinematografiche, e la devoluzione di un 10% di tale importo alla costruzione ex novo di sale cinematografiche all’interno degli ospedali.

Tale provvedimento amministrativo statuisce l’importanza terapeutica del cinema, il cui valore è già stato evidenziato dal successo di iniziative quali quella intrapresa, circa un anno fa, da MediCinema, che ha portato alla costruzione di due sale cinematografiche all’interno, prima, del Policlinico Gemelli di Roma e poi dell’Ospedale Niguarda di Milano.

Un’importanza che anche il CRC Balbuzie ha voluto riconoscergli, dando vita, in collaborazione con il Circuito Cinema, al progetto Cinema Liberi Tutti.

Cinema Liberi Tutti si prefigge di elevare il cinema a strumento d’integrazione della disabilità, semplicemente adattandone le vesti alle esigenze di chi ha delle necessità in più.

Nel corso delle proiezioni, infatti, vengono adottati accorgimenti appositamente studiati per bambini affetti da disturbi del neurosviluppo, rispondenti al sistema Friendly Autism Screening: 

  • Volume calmierato
  • Luci soffuse
  • Libertà di movimento in sala
  • Possibilità di portare il cibo da casa.

Lo scorso 22 maggio, presso il Cinema Fiamma, si è tenuta la giornata inaugurale, che ha visto la partecipazione di molti bambini e ragazzi.

Tante sono state le emozioni nel vedere i piccoli lasciarsi convincere ad entrare in sala. Piccoli timorosi e preoccupati per via della temuta oscurità o di un volume troppo alto.

Ma alla fine tutti sono entrati e tutti sono anche rimasti. Molti fino alla fine della proiezione, molti seduti al proprio posto, molti altrove, molti in piedi, molti nascosti negli angoli più disparati. Molti non ce l’hanno fatta a star fermi neanche un secondo, ma tutti sono stati LIBERI di esprimersi per la loro irripetibile unicità.

“Questo è il Cinema Liberi Tutti. Ci possiamo alzare. Urlare ad alta voce. Possiamo fare quello che vogliamo”.

Questo ha urlato il piccolo Mattia alla sala, in piedi, con le spalle rivolte allo schermo.

Libertà, desideriamo, infatti, sia la parola chiave di questo progetto. Libertà di essere quel che si è, con le proprie peculiarità, con i propri punti di forza e di debolezza, libertà di raggiungere, tutti, il traguardo, ognuno utilizzando i mezzi di cui è munito. Ci piace, in quest’ottica, parlare di cinequità, laddove il cinema assurge ad essere garante di quell’equità, di cui oggi tanto si parla.

Dal 18 settembre 2017, partirà la programmazione vera e propria di Cinema Liberi Tutti, con la proiezione del film Belle e Sebastien – L’avventura continua.

Le proiezioni, contrariamente a quanto si era stabilito all’inizio, saranno gratuite per tutti. Il Circuito Cinema, una gigantesca macchina fatta di persone, ha sposato la nostra causa, e ha scelto di essere vicino alle famiglie, sostenendole con una mano forte e un cuore tenero.

Martina de Meis

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