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L’ECSF: una nuova specializzazione per i disturbi della fluenza

Il CRC allarga la propria rete e diventa partner della European Clinical Specialization in Fluency Disorders (ECSF).

Nella sua storia, ormai ventennale, il Centro si è fatto promotore di progetti ed iniziative all’avanguardia. Gli anni passano, ma il nostro obiettivo è rimasto lo stesso di sempre: promuovere la formazione di specialisti costantemente aggiornati così da garantire un servizio efficiente e adeguato alle necessità dei pazienti.

Per questa ragione, il CRC e l’ECSF hanno deciso di unire le forze per promuovere i più alti standard di cura, istruzione e ricerca nell’area dei disturbi della fluenza, al fine di migliorare la qualità della vita per le persone che balbettano e quelle che soffrono di cluttering.

European Clinical Specialization in Fluency Disorders: cos’è e a cosa serve

L’ECSF è un programma della durata di un anno rivolto a logopedisti provenienti da tutto il mondo che ambiscono a diventare European Fluency Specialists. In un ambiente sempre più internazionale, il corso è organizzato da tredici partner in dieci paesi UE ed extra UE ed è gestito da un consorzio composto da 10 partner (tra università e college) e 5 partner associati di 9 differenti paesi europei, tra cui il CRC.

Per la prima volta, una tale specializzazione viene offerta come progetto congiunto in Europa. Riunendo le competenze di numerosi Fluency Specialists, infatti, il corso fornisce una dimensione extraeuropea creando una sfera di scambio e integrazione tra studenti e docenti.

L’iniziativa, nata con l’obiettivo di raggiungere un uguale ed elevato standard di competenza nell’area della pratica specialistica dei disturbi della fluenza, risponde alla richiesta di numerosi logopedisti di approfondire conoscenze teoriche e competenze terapeutiche specifiche.

ECSF: L’ESPERIENZA DEL NOSTRO TEAM

Ogni anno, l’ECSF offre un ricco programma erogato in due settimane, tra Settembre e Febbraio. Nel corso delle lezioni, partecipanti e docenti lavorano fianco a finaco in una combinazione di lezioni, pratica clinica e homework, a cui seguono sessioni di follow-up nel paese di origine di ciascuno studente.

Lo scorso settembre si è tenuta la prima sessione di formazione in Portogallo presso l’Escola Superior de Saúde do Alcoitão, cui hanno partecipato anche le nostre dottoresse Simona Mastidoro, Lisa Scordino e Carla Vittorio.

Sotto la vigile guida dei docenti, gli studenti hanno avuto modo di approfondire numerosi temi, tra i quali: fenomenologia e incidenza della balbuzie negli adulti, processo diagnosico e valutazione, definizione degli obiettivi e piano di trattamento, clinical couseling e cluttering. Durante il soggiorno, gli studenti hanno anche preso parte ad attività di team building alla scoperta delle campgane portoghesi e della cucina locale.

La seconda e ultima settimana di formazione si terrà il prossimo febbraio a Gent. Per saperne di più, visitate il sito ufficiale.

IG: @CRC_Centroricercaecura

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Officina della genitorialità: 5 incontri online per promuovere il benessere familiare

Nelle prossime settimane, prenderà il via l’iniziativa Officina della genitorialità, volta a promuovere la qualità delle relazioni interpersonali all’interno e all’esterno del nucleo familiare.

Officina della genitorialità rappresenta la seconda fase del “Progetto di promozione del benessere psicologico e relazionale delle famiglie”, promossa dall’ associazione ConFABULA, insieme al Municipio Roma IX, alla Consulta della Cultura del IX Municipio e alla Biblioteca Laurentina.

Officina della genitorialità: un focus sull’attaccamento sicuro

A partire dal prossimo 18 novembre 2021, avrà inizio un ciclo di cinque incontri online durante i quali gli specialisti del CRC affronteranno tematiche utili alle famiglie per la costruzione di rapporti efficaci volti a costruire un benessere diffuso e duraturo a beneficio anche delle generazioni future.

Gli incontri saranno proiettati in diretta sui canali Facebook e Instagram del Centro, ogni giovedì dalle 19:30 alle 20:30 (scarica il calendario completo).

Nel corso di questi appuntamenti, moderati dalla dott.ssa Giulia Armani, il dott. Alessandro Minutiello e la dott.ssa Chiara Pirisi, avremo modo di approfondire la teoria dell’attaccamento sicuro e i suoi vantaggi evolutivi.

Si tende spesso, da genitori, a riproporre schemi vissuti, acquisiti e introiettati da bambini. Tali pattern finiscono per essere trasmessi alle generazioni future, condizionandone in modo significativo lo sviluppo. Pertanto, la costruzione di una relazione empatica e funzionale, fondata sull’ascolto e sulla comprensione reciproci, risulta fondamentale per sviluppare nel bambino, nel breve e lungo periodo, un senso di sicurezza profondo e inattaccabile dall’esterno.

Ogni figura genitoriale si contraddustingue per uno stile di attaccamento specifico. Durante questi incontri, quindi, impareremo a riconoscerne le caratteristiche e le impronte emotive che i diversi stili possono lasciare nella vita del bambino.

Genitori e figli: una delicata regia

Come accennato, Officina della Genitorialità rappresenta il prosieguo di un progetto, che ha visto nella sua prima parte – avviata a fine settembre e tenutasi presso il Centro Culturale Elsa Morante – incontri di discussione a seguito della visione di tre film, selezionati dai nostri specialisti: Gifted, Wonder e Il Castello di Vetro.

Genitori e figli: una delicata regia ha dato modo alle famiglie che hanno aderito all’iniziativa di scoprire, guidate dai Neuropsichiatri e Psicologi, le diverse tipologie di legame e i diversi meccanismi che possono instaurarsi nella dinamica genitori e figli.

Nello specifico, attraverso la visione di Gifted abbiamo avuto modo di confrontarci con due stili genitoriali opposti: il primo attento ai bisogni del bambino e l’altro guidato esclusivamente dalle aspettative della figura di accudimento. Wonder ci ha mostrato, invece, una tipologia di famiglia esempio di attaccamento sicuro, dove entrambe le figure genitoriali lasciano libero il bambino di mettersi alla prova e scoprire le proprie potenzialità, garantendo la propria presenza, senza mai sostituirsi a lui. Il castello di vetro, che ha chiuso la programmazione, ha portato alla nostra attenzione un modello di attaccamento disfunzionale che, abbiamo visto perpetrarsi e ripercuotersi anche in età adulta e sulle generazioni future.

Giovedì prossimo, 18 novembre 2021, riprenderemo il nostro viaggio all’interno del mondo della genitorialità. Affronteremo, guardandoli da altri punti di vista, temi già trattati e ne indagheremo degli altri. Vedremo filmati e ascolteremo i nostri specialisti che, sempre con un taglio pratico, ci daranno spunti e strumenti per costruire relazioni funzionali volte ad alimentare il benessere all’interno della famiglia.

IG: @CRC_Centroricercaecura

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Progetto di promozione del benessere delle famiglie

La nostra nuova associazione ConFABULA, insieme all’Assessorato alle Politiche del Diritto alla Scuola del Municipio Roma IX, la Consulta della Cultura e la Biblioteca Laurentina propone il “Progetto di promozione del benessere psicologico e relazionale delle famiglie”.

L’iniziativa gratuita, in due fasi entrambe curate da psicologi e neuropsichiatri del Centro, mira a promuovere il benessere psicologico del bambino e dei suoi genitori, attraverso l’esperienza di una relazione sicura ed empatica.

La prima parte prevede tre incontri di cineforum, all’interno della rassegna “Genitori e figli: una delicata regia”. Per tre giovedì, a partire dal 23 settembre 2021, ci incontreremo presso il Centro Culturale Elsa Morante, dove a seguito della visione dei film, avremo modo di riflettere, in un dibattito moderato dai nostri specialisti, sulle tematiche emerse nelle pellicole selezionate.
Per conoscere i film presenti all’interno della rassegna, cliccate qui per scaricare la locandina.

La seconda fase del progetto, in 5 incontri, si terrà invece online e lo spazio di discussione sarà centrale. L’obiettivo sarà quello di rafforzare la qualità delle relazioni interpersonali all’interno e all’esterno del nucleo familiare, creando un momento di incontro e aumentando la consapevolezza rispetto alle dinamiche genitoriali.
In generale l’intervento terrà in considerazione la prospettiva dei genitori e dei bambini nel costruire l’analisi e la risposta ai loro bisogni, aiutando il genitore ad adattare il proprio comportamento e facilitando la sua relazione con il figlio.

Auspichiamo che il nostro progetto – andando a lavorare sulle competenze genitoriali, regolandone l’emotività, sostenendo e rafforzando l’iter di sviluppo dell’interazione, sottolineando l’importanza dello scambio affettivo fra i genitori e il bambino – alimenti un processo di innalzamento del benessere relazionale familiare.