Elenco delle tesi di logopedisti laureati presso il Corso di Laurea in Logopedia della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Roma La Sapienza, che hanno avuto come relatore la Dott.ssa Tomaiuoli e, su richiesta, sono disponibili per la consultazione presso il Centro.

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Titolo della tesi: L’improvvisazione teatrale come strumento per il miglioramento della generalizzazione delle tecniche di facilitazione verbale e della gestione degli scambi verbali nel paziente balbuziente.
Autore: Roberta De Angelis
Anno accademico: 2009-2010

Abstract: Negli ultimi anni le arti -terapie espressive hanno offerto un valido contributo al trattamento riabilitativo della balbuzie. La persona che balbetta, infatti, porta con sé un mondo di emozioni, attitudini, pensieri che il più delle volte contribuiscono a stabilizzare ed aggravare la componente manifesta del disturbo stesso. Questa duplice natura necessita di un approccio terapeutico di tipo globale,  che possa agire sia sugli aspetti overt che covert , in un ottica multifattoriale del disturbo.   L’integrazione delle metodiche tradizionali con l’utilizzo delle dell’arte -terapia in tutte le sue forme, ha fornito risultati tanto importanti quanto soddisfacenti e in questa Tesi si intende continuare la sperimentazione di tale integrazione. In particolare l’intento è quello di verificare  se l’improvvisazione teatrale può rappresentare un valido strumento per generalizzare le tecniche di facilitazione verbale apprese e per migliorare gli scambi verbali nella vita quotidiana.

Metodologia: Sperimentale, su un campione di 13 ragazzi di diversa età, sesso, diagnosi e gravità del disturbo. La sperimentazione ha previsto la divisione dei pazienti in due gruppi, preadolescenti ed adolescenti.

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Titolo della tesi: La riabilitazione del paziente balbuziente nell’uso della voce. Un’applicazione del metodo propriocettivo elastico.
Autore : Mariangela Allegrini
Anno accademico: 2009-2010

La balbuzie è un fenomeno complesso che interessa  la persona nella sua interezza e per il cui trattamento sono stati elaborati diversi metodi di intervento. Il metodo PROEL non  fa parte di questi, poichè esso si inserisce nell’ambito della terapia delle disfonie, tuttavia alcuni suoi presupposti possono presentare elementi di interesse in relazione alle caratteristiche della balbuzie nei suoi aspetti manifesti e, quindi, nel trattamento della componente sintomatologica. Questo lavoro ha per oggetto il metodo propriocettivo-elastico, in particolare intende verificare la possibilità di una sua applicazione ad integrazione della terapia della balbuzie.

Metodologia: Sperimentale, progetto pilota eseguito su un campione di 3 pazienti,uno di sesso femminile due di sesso maschile, di età compresa tra i 16 e i 18 anni, affetti da balbuzie tonico-clonica.

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Titolo della tesi: Il trattamento riabilitativo integrato della balbuzie nei bambini in età scolare: un progetto pilota di sperimentazione di lettura interpretata delle favole
Nota: questa tesi è risultata vincitrice del I Premio “Matteo Amitrano” per tesi discusse nell’A.A. 2007/2008 in ambito logopedico
Autore: Giorgia Porchetti
Anno Accademico:  2007/2008

Abstract:  La terapia della balbuzie su pazienti in età scolare può essere arricchita da attività extra-terapeutiche utili a motivare i bambini agli esercizi, all’apprendimento e alla generalizzazione nell’uso delle tecniche di facilitazione verbale ad essi proposte.
La tesi intende verificare l’efficacia dell’integrazione nel programma riabilitativo rivolto ai bambini di una attività di supporto extra-terapeutica, consistente nella lettura interpretata da parte dei bambini di alcune favole. In particolare, si è inteso verificare l’efficacia dello strumento proposto come supporto alla generalizzazione ed al miglioramento dell’utilizzo delle tecniche di facilitazione verbale apprese in terapia.
Le favole sono state oggetto di montaggio in post-produzione ed hanno originato un cd-audio.

Metodologia: sperimentale, su un campione sperimentale di quattro bambini e un gruppo di controllo di altri quattro, di età media pari a 9,5 anni. Sette degli otto bambini coinvolti nella sperimentazione presentavano una balbuzie di tipo tonico-clonica, uno di tipo clonico.

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Titolo della tesi: Un trattamento integrato per la gestione della comunicazione scolastica dei pazienti disfluenti adolescenti: una sperimentazione
Autore: Chiara Paradiso
Anno Accademico:  2007/2008

Abstract: Le difficoltà tipicamente connesse alla balbuzie per i soggetti che ne sono affetti assumono una particolare rilevanza durante l’adolescenza. Tali difficoltà si amplificano nel contesto scolastico, in cui i ragazzi sono quotidianamente esposti al doppio giudizio di insegnanti e gruppo dei pari normofluenti, ed in particolare nel momento in cui devono affrontare le interrogazioni orali. Essi infatti, oltre a concentrarsi sulle risposte da dare dal punto di vista del contenuto, hanno il problema di riuscire ad esporlo parlando in pubblico in una situazione di pressione temporale e connessa forte tensione emotiva.
La tesi intende identificare, descrivere e analizzare dette difficoltà nei soggetti balbuzienti adolescenti e fornisce i risultati di una sperimentazione tramite uno specifico training su come affrontare un’interrogazione.

Metodologia: sperimentale, su un campione di quattro ragazzi affetti da balbuzie di età compresa tra i 12 e i 13 anni, frequentanti la scuola media inferiore, tre dei quali affetti da balbuzie tonico-clonica, uno da balbuzie tonica.

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Titolo della tesi: Il cortometraggio nella terapia della balbuzie: i risultati di un progetto pilota
Autore: Giacomo Parente
Anno Accademico:  2006/2007

Abstract: Considerando la doppia natura della balbuzie come sintomo, per quanto riguarda il disturbo linguistico, e come sindrome , i vissuti emotivi-relazionali  e la percezione di sé, la tesi ha inteso identificare, descrivere ed analizzare la possibilità di integrazione di un percorso riabilitativo di gruppo di soggetti balbuzienti adulti con una esperienza di formazione finalizzata alla realizzazione di un cortometraggio.
Isolando  come variabili di osservazione la fluenza verbale, il vissuto emotivo-relazionale  e le sensazioni che l’esperienza ha comportato sulla percezione di sé,  il lavoro svolto si è proposto di verificare come lo strumento del cortometraggio possa essere per il balbuziente uno strumento di auto-analisi e di applicazione delle tecniche di facilitazione verbale finalizzato ad una maggiore consapevolezza di sé ed al miglioramento delle proprie modalità comunicative.

Metologia: sperimentale, con un campione ristretto di tre pazienti disfluenti adulti di età media pari a 28 anni, dei quali due affetti da balbuzie tonico-clonica ed uno da balbuzie clonica.

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Titolo della tesi: La vestito-terapia nella riabilitazione del paziente disfluente:  un progetto pilota
Autore: Giovanna Vaccaro
Anno Accademico:  2006/2007

Abstract: Partendo dalla considerazione che la balbuzie necessiti di un approccio globale che agisca tanto sul sintomo quanto sulla sindrome, l’obiettivo della tesi, pensata all’interno di un progetto pilota, è stato di verificare i livelli di sicurezza che l’abito e gli accessori danno alla persona che li indossa, analizzando motivazioni addotte ed esplorando in che misura possano produrre nel soggetto una modifica della fluenza verbale e del linguaggio non verbale.
L’attività di vestito- terapia ha permesso ai partecipanti di maturare una maggiore consapevolezza in merito a come il modo di vestire e  di porsi con gli altri possa influenzare la comunicazione e la relazionalità, incrementando la sicurezza in se stesso che si riflette, poi, sul piano verbale e paraverbale
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Metodologia: sperimentale, con un campione di 5 soggetti di età compresa tra i 20 ed i 37 anni, tutti affetti da balbuzie tonico-clonica.

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Titolo della tesi: Il doppiaggio di un film nella riabilitazione del paziente disfluente
Autore: Emilia Capparelli
Anno Accademico:  2005/2006

Abstract: La pressione temporale nell’eloquio costituisce un serio ostacolo per la maggior parte dei pazienti balbuzienti, contribuendo negativamente al meccanismo di auto-alimentazione della balbuzie. Diventa così importante che il percorso riabilitativo individualizzato ne tenga conto.
Un’attività tradizionalmente non apparentata con i trattamenti riabilitativi è il doppiaggio di film e spot pubblicitari. Eppure, per le sue caratteristiche e le aree sulle quali va a lavorare specificamente, si è osservato come essa possa rivelarsi utile ai pazienti balbuzienti ad integrazione del trattamento logopedico.
La tesi intende così verificare l’efficacia dell’inserimento sperimentale di un training di preparazione al doppiaggio di film e spot pubblicitari nel programma riabilitativo di un soggetto disfluente a partire dai 6 anni di età.

Metodologia: sperimentale, su un campione di 10 giovani balbuzienti (età media 25 anni), sette dei quali affetti da balbuzie tonico-clonica, i restanti 3 da clonica.

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Titolo della tesi: Public speaking: uno strumento per facilitare la comunicazione in pubblico del paziente balbuziente adulto
Autore: Roberta Siddi
Anno Accademico:  2005/2006

Abstract:La comunicazione interpersonale del soggetto balbuziente in età adulta si presenta spesso problematica. Essa infatti è influenzata dal timore (rafforzato dalle esperienze passate e dalla loro rielaborazione) di ricevere un feedback negativo e svalutativo da parte dell’interlocutore, che accresce in lui la difficoltà nel gestire la pressione temporale.
Un training sul public speaking può rivelarsi utile per migliorare l’efficacia della comunicazione. Esso consiste in un allenamento per permettere al soggetto di riuscire a gestire la pressione temporale e l’ansia legata al timore dell’insorgenza improvvisa dei blocchi verbali, e delle possibili conseguenze negative che ciò può produrre in sé e negli interlocutori.
La tesi intende verificare l’efficacia che un percorso logopedico integrato con un training specifico sul public speaking e un lavoro su autostima e autoefficacia può avere nel miglioramento complessivo della fluenza verbale dei soggetti disfluenti adulti.

Metodologia: sperimentale. La tesi riporta i risultati di una ricerca condotta su un campione di 5 balbuzienti adulti, (uno di sesso femminile e quattro di sesso maschile), di età compresa tra i 23 e i 34 anni, tutti affetti da balbuzie tonico-clonica.

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Titolo della tesi: La telefono-terapia nel percorso riabilitativo del paziente disfluente
Autore: Morena Di Stanio
Anno Accademico:  2004/2005

Abstract: La tesi parte dall’osservazione/esperienza di come l’uso del telefono risulti particolarmente difficoltoso per le persone balbuzienti, in quanto non permette l’ausilio del canale non verbale (gesti, mimica, prossemica), costringendo il balbuziente a fare affidamento esclusivamente su quello verbale.
Pertanto la tesi intende esplorare le difficoltà connesse alla problematica suddetta e gli stati d’animo generati nella persona che di fatto possono risultare di ostacolo alla comunicazione. La tesi intende inoltre verificare l’efficacia che un training sul problem solving applicato a questa difficoltà, unitamente ad un lavoro su differenti livelli di difficoltà delle telefonate,  può avere nel superamento di questo specifico problema.

Metodologia: sperimentale, su un campione di  45 balbuzienti (età 12-25 anni), il 50% dei quali affetto da balbuzie clonica, il restante 50% da balbuzie tonico-clonica

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Titolo della tesi: L’importanza della favola nella riabilitazione dei bambini disfluenti in età prescolare
Autore: Silvia Izzo
Anno Accademico:  2004/2005

Abstract: La tesi intende evidenziare l’importanza della favola come supporto nel trattamento riabilitativo aspecifico dei pazienti disfluenti in età prescolare.
 La favola, infatti, rivestita di valenza terapeutica, consente, soprattutto se presentata in piccolo gruppo, la condivisione di pensieri ed emozioni amplificando il contenuto del messaggio che si vuole proporre. Essa inoltre permette ai piccoli pazienti di interpretare i personaggi  e le storie, avvicinando in tal modo il suo contenuto alla realtà.  Tramite la realizzazione di favole pensate ad hoc, il logopedista ha la possibilità di comunicare in modo efficace con il bambino, facendo emergere reazioni emotive. Inoltre, comprende il vissuto del problema e può suggerire strategie verbali e comportamentali utili a migliorare tale vissuto, preparando così il paziente e  la famiglia alla successiva terapia logopedista.

Metodologia:  sperimentale, su un campione di quattro pazienti balbuzienti di età prescolare (3-6 anni).

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Titolo della tesi:  Attività espressive e linguaggio del corpo nel trattamento riabilitativo del paziente disfluente
Autore: Valentina D’Ambrosio
Anno Accademico:  2003/2004

Abstract:  Il registro non verbale ha rilevanza in ogni processo comunicativo umano, rafforzandone l’efficacia, ed in particolar modo può essere importante per i pazienti affetti da balbuzie.
La tesi ha per oggetto il contributo della comunicazione non verbale, in tutte le sue componenti, al processo comunicativo-espressivo del soggetto balbuziente e come la sua efficacia possa essere potenziata mediante le arti terapie espressive, ed in particolare la teatro-terapia.

Metodologia: analisi della letteratura.

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Titolo della tesi: La balbuzie nell’uomo e nella donna: stesso problema o problema diverso. Analisi delle diverse strategie comportamentali adottate
Autore: Chiara Tagliavia
Anno Accademico:  2000/2001

Abstract: La tesi si inserisce nel filone di studi a carattere esplorativo sulle differenze di genere. Essa ha per obiettivo l’identificazione e la descrizione di eventuali differenze osservabili nel modo in cui pazienti balbuzienti di sesso maschile e pazienti di sesso femminile gestiscono il proprio disturbo.

Metodologia: sperimentale, su un campione di 200 soggetti balbuzienti di età compresa tra i 13 e i 22 anni,  100 dei quali di sesso maschile, 100 di sesso femminile. Del sottocampione maschile, il 58% risultava affetto da balbuzie tonico-clonica, il 42% da balbuzie clonica; del sottocampione femminile, il 51% risultava affetto da balbuzie tonico-clonica, il restante 49% da balbuzie clonica.

 
 
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