La nostra risposta terapeutica
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VALUTAZIONE E DIAGNOSI
La diagnosi della balbuzie è un processo articolato e complesso poiché mirato a valutare la persona nella sua globalità. Il sintomo infatti rappresenta la parte manifesta del disturbo, dietro il quale si può celare un mondo fatto di disagi emozionali dipendenti dalla difficoltà verbale, che hanno un impatto sulla qualità di vita del paziente.
La valutazione tiene pertanto conto della multifattorialità del disturbo e l’inquadramento diagnostico si realizza attraverso il coinvolgimento di più figure professionali: lo psicologo, il neuropsichiatra infantile e il logopedista, che insieme contribuiscono a delineare e a descrivere il disturbo, come esso si manifesta in quella persona, in quel momento della sua vita, nei suoi aspetti sintomatologici e sindromici.
Tale processo si differenzia anche in relazione all’età; infatti in epoca pre-scolare e scolare, oltre al coinvolgimento dei genitori in sede di assessment , si prevede la valutazione delle competenze linguistiche del bambino.
L’osservazione del paziente, il colloquio iniziale, la valutazione della fluenza verbale e dell’attitudine comunicativa rappresentano un momento fondamentale di conoscenza della persona che balbetta e il primo passo verso la progettazione di un piano riabilitativo basato sulle reali esigenze del paziente.
TERAPIA LOGOPEDICA e NEUROPSICOMOTORIA
La balbuzie è un disturbo complesso costituito da una componente visibile (sintomo) e una nascosta (sindrome). I comportamenti verbali alterati, quali blocchi e/o ripetizioni, sono spesso associati ad atteggiamenti condizionanti, a vissuti negativi che inevitabilmente si ripercuotono sul linguaggio e sulla comunicazione.
La multidimensionalità di questo disturbo richiede un trattamento integrato; pertanto il programma riabilitativo prenderà in considerazione non solo il sintomo disfluenza, ma la globalità del paziente nel suo comportamento comunicativo.
Il programma riabilitativo è infatti incentrato sulla terapia logopedica finalizzata all’acquisizione e all’utilizzo delle diverse tecniche di facilitazione verbale, ma si avvale anche del supporto di attività di vario tipo legate alla verbalizzazione, quali la teatro-terapia, la telefono-terapia, la humour terapia, il doppiaggio di film e spot pubblicitari.
Il percorso riabilitativo terrà conto delle differenze legate alle caratteristiche del disturbo, all’età delle persone in trattamento (bambini, adolescenti, adulti) e alle loro caratteristiche personali, nel rispetto della loro individualità.
Nell’età evolutiva il percorso logopedico è affiancato dal trattamento neuropsicomotorio che, attraverso attività centrate sul corpo e sulle modalità comunicative non verbali, si occupa degli aspetti collegati al vissuto corporeo, alla tensione muscolare e alle difficoltà comunicative non verbali frequentemente osservate nelle persone balbuzienti.
Per i bambini in età scolare il laboratorio è integrato da interventi di counselling parentale.
TERAPIA ARTE-MEDIATA
| Il programma integrato e multimodale di trattamento della balbuzie proposto dal CRC Balbuzie non prende in considerazione soltanto il sintomo disfluenza, ma la globalità della persona nel suo comportamento comunicativo. Esso, in aggiunta all’acquisizione e all’utilizzo delle diverse tecniche di facilitazione verbale, permette al paziente di sperimentare concretamente le sue potenzialità mediante stimolanti attività nell’ambito |
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| delle arti-terapie, quali il teatro, il doppiaggio di film e spot pubblicitari, il racconto di favole, la humour terapia. Tali attività vengono proposte ai pazienti in funzione dell’età, del disturbo e del relativo vissuto. |
ATTIVITA’ DI SUPPORTO ALLA TERAPIA (TRANSFER ACTIVITIES)
Il programma multidimensionale e integrato di trattamento della balbuzie proposto dal CRC Balbuzie, integra la terapia logopedica con varie attività legate alla verbalizzazione, quali il public speaking, la telefono terapia, la simulazione di scene di vita quotidiana.
Al paziente si propone inoltre un’attività di mental training.
IL LABORATORIO DI GIOCO
Per i bambini disfluenti in età prescolare, ovvero dai 3 ai 5 anni, il Centro ha progettato un laboratorio di gioco, ovvero uno specifico setting terapeutico che permette di realizzare una forma di intervento preventivo rivolto sia ai bambini, sia ai genitori.
Il percorso prende in considerazione non soltanto il sintomo disfluenza, ma il bambino/a nella sua globalità, anche negli aspetti psico-relazionali.
Il lavoro mirerà a stimolare le abilità di comunicazione del bambino/a, andando a lavorare sul senso e l'uso delle parole, sulla base del grado di comprensione che ha delle stesse e sul modo in cui utilizza il linguaggio ed altre abilità non verbali (per es. tono della voce, espressione facciale) per interagire con gli altri nelle situazioni sociali.
Il laboratorio di gioco si avvale anche dell’approccio neuropsicomotorio poiché, soprattutto nell’età evolutiva, appare importante considerare, accanto al sintomo disfluenza, una varietà di aspetti collegati al vissuto corporeo, alla tensione muscolare, agli aspetti comunicativi non verbali, all’espressione delle emozioni del bambino balbuziente.
In questa ottica assume significato la proposta neuropsicomotoria che, attraverso attività centrate sul corpo e sulle modalità comunicative non verbali, favorisce lo sviluppo armonico del bambino.
COUNSELING PARENTALE E INCONTRI FORMATIVI CON GLI INSEGNANTI
Nel caso di pazienti in età prescolare e scolare, nonché di pazienti adolescenti, le attività sono integrate da un intervento di counselling parentale, in cui gli specialisti orientano i genitori verso un modello verbale adeguato.
Questi, acquisendo corrette informazioni, possono gestire meglio le difficoltà del proprio figlio/a, migliorando nel contempo la qualità della loro relazione.
Nel caso di pazienti in età prescolare e scolare, il logopedista incontra anche gli insegnanti, per verificare con loro le modalità più efficaci di comunicazione con l’allievo che balbetta.
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