Descrizione del problema
L’afasia può essere definita un’alterazione dell’uso dei simboli verbali, in assenza di gravi turbe dell’intelligenza e di disfunzioni degli apparati sensoriali o motori. Ne consegue una compromissione del linguaggio caratterizzata da errori dell’espressione orale, disturbi della comprensione e difficoltà di reperimento dei vocaboli.
L’afasia si manifesta per lesioni di specifiche aree perisilviane dell’emisfero “dominante” in soggetti che hanno già l’uso della parola e deve essere pertanto distinta dai difetti di sviluppo del linguaggio rilevabili in età evolutiva.
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La nostra risposta terapeutica
L’obiettivo particolare della terapia logopedica del Paziente afasico è sempre quello di ripristinare l’uso intenzionale del linguaggio, attraverso un percorso graduale e l’utilizzo di mezzi come le facilitazioni, gli automatismi e gli aiuti verbali forniti dal terapista.
Gli obiettivi generali della terapia dell’Afasia sono quelli di favorire il miglioramento delle capacità comunicative del Paziente, attraverso l’acquisizione, lo sviluppo e la generalizzazione di strategie verbali o di compenso; di consentire ed incoraggiare la partecipazione alla vita sociale, tenendo conto del contesto familiare, sociale, culturale della persona.
Una Equipe interdisciplinare, formata dal Logopedista, il Neuropsicologo ed il Neurologo, avrà il compito di osservare, conoscere e far conoscere il livello comunicativo del Paziente.
Attraverso una completa valutazione logopedica, neuropsicologica e neurologica, si approfondiranno tutti i possibili aspetti linguistici e cognitivi: il linguaggio, l’attenzione, la memoria, la capacità di pianificazione, le abilità visuo-spaziali, il comportamento. Terminata la fase valutativa, l’Equipe riabilitativa provvederà ad informare il paziente e i suoi familiari delle difficoltà e delle risorse presenti, prospettando loro gli obiettivi ed il programma riabilitativo specifico. Fondamentale importanza assumono infatti per noi l’informazione, il coinvolgimento e la collaborazione della famiglia, anche attraverso specifici incontri di counselling.
Il recupero finale dipende da molte variabili: cause del danno, entità della lesione, eventuali complicanze insorte in fase acuta, età del soggetto, grado di accoglienza dell’ambiente ecc..
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